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Il no-profit

Il no-profit
Molte sono le ragioni, per le quali, l’associazionismo (Terzo settore) si è strutturato in forma organizzata e che hanno contribuito ad aumentale il numero delle cosiddette “azien­de non profit” si possono così sintetizzare:
– La crisi economica istituzionale che ha determinato la riduzione dei servizi e dell’assistenza erogata ai cittadini e agli altri supporto sociali organizzati (assistenza, beneficenza, sport, tempo libero);
– L’interesse da parte della società civile, del sistema politico e delle imprese nei confronti delle aziende non profit a causa del ruolo strategico da esse occupato nel modello del welfare;
– L’affermazione, a livello privato, di altre occupazioni che non siano necessaria­mente il lavoro e la famiglia;
– L’interesse a concretizzare le attività ricreative, culturali e sportive in strutture organizzative fondate su principi associativi, in cui ciascuno sia libero di esprimere le proprie opinioni, contribuendo fattivamente alla vita sociale e ammini­strativa;
– L’incremento del tempo libero;
– L’allarmante incremento del disagio, anche con nuove tipologie, prima non esistenti o percepite;
– L’innalzamento culturale della popolazione, che ha generato nuovi bisogni sociali o di aspettative, incrementando il desiderio di dare vita alle proprie aspirazioni;
– La mai sopita volontà di socializzare e creare momenti di ritrovo e di aggrega­zione;
– L’aumento del periodo di vita, in condizioni di benessere, che ha generato contestualmente nuovi bisogni e nuova utenza.
In questi anni si è quindi sviluppato un complesso universo di enti e organizzazio­ni, caratterizzato da una variegata quantità di soggetti giuridici e di campi d’attività.
Da tenere ben presente la diversa definizione tra impresa, cioè l’azienda che si organizza per raggiungere scopi economici e l’azienda (associazione) che si organizza per raggiungere scopi sociali, anche attraverso l’avvio di attività economiche che sono secondarie e di supporto alla primaria.
A livello di campo di attività, le aziende non profit operano nei settori più vasti e disparati: assistenza, sanità, arte, cultura, istruzione, formazione, culto, ricerca, ambiente, sport, tempo libero, organizzazione di categoria, sindacale, tutela dei diritti civili, ecc.
A livello giuridico,rientrano nel concetto di ente non profit numerosi soggetti, tra i quali:
–      Le associazioni riconosciute;
–      Le fondazioni riconosciute;
–      Le associazioni non riconosciute;
–      Le fondazioni non riconosciute;
–      I comitati;
–      Le Onlus, organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
–      Le associazioni di volontariato;
–      Le associazioni di protezione civile;
–      Le associazioni culturali;
–      Le associazioni del tempo libero;
–      Le associazioni tematiche;
–      I comitati;
–      Gli enti ecclesiastici cattolici;
–      Gli enti religiosi di altre confessioni;
–      Le Ong , organizzazioni non governative;
A livello tributario, la normativa stabilisce diverse classificazioni e parametri per ciascuna tipologia.
Benché tutte discernano da una legislazione comune, poi nella specializzazione che ciascuna assume, deve attenersi a specifiche norme.
Ciò che è idoneo per una categoria non è detto che sia altrettanto valido per un’associazione di categoria diversa.
Da questi presupposti discerne la necessità di appoggiarsi a organizzazioni preparate, in grado di fornire adeguata assistenza e informazione, considerato anche i continui aggiornamenti normativi che il legislatore approva.