Regime fiscale e Agevolazioni

  
  
Inoltriamoci nella vasta area della panoramica del Regime fiscale per le organizzazioni del Terzo settore:
  
Associazioni previste dal Codice Civile:
 
• associazioni riconosciute: artt. 14/35
• associazioni non riconosciute: artt. 36/42
• altri soggetti previsti dal C.C.: Fondazioni e Comitati
  
Associazioni previste dalla Normativa Tributaria:
 
• associazioni senza rilevanza fiscale: art. 148 TUIR
• associazioni con rilevanza fiscale: art.148 TUIR
• associazioni di volontariato/Onlus : Legge 266/1991
• associazioni di promozione sociale/Onlus: Legge 383/2000
• associazione sportiva dilettantistica: Leggi 398/1991 e 289/2002
• associazione senza scopo di lucro: Legge 398/1991
• altre associazioni Onlus: D.Lgs. 460/1997
  
Associazioni SENZA rilevanza fiscale secondo il TUIR – art. 148
 
  • Attività svolte nei confronti degli associati con quote associativa uguali per ogni associato;
  • attività svolte (in diretta attuazione degli scopi istituzionali effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli associati) dalle associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona nei confronti degli associati, ecc.

     

La disposizione del comma 3 non si applica tuttavia per le eventuali cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita, per le somministrazioni di pasti, per le erogazioni di acqua, gas, energia elettrica e vapore, per le prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e di deposito e per le prestazioni di servizi portuali e aeroporti nè per le prestazioni effettuate nell’esercizio delle seguenti attività:

 

  • gestione di spacci aziendali e di mense;
  • organizzazione di viaggi e soggiorni turistici;
  • gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale;
  • pubblicità commerciale;
  • telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari.

     

Tuttavia per le associazioni di promozione sociale (APS – L. 25 agosto 1991 n.287) non si considerano commerciali, anche se effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici:

  •  la somministrazione di alimenti e bevande effettuate agli associati presso le sedi in cui viene svolta l’attività istituzionale, da bar ed esercizi similari;
  • l’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici per gli associati (sempre che le predette attività siano strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e siano effettuate nei confronti degli stessi soggetti indicati al comma 3).

Inoltre, l’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici di cui al comma 5, non è considerata commerciale anche quando è effettuata da associazioni politiche, sindacali, e di categoria nonché da associazioni riconosciute dalle confessioni religiose (comma 6). 

Ed ancora, per le organizzazioni sindacali e di categoria non si considerano effettuate nell’esercizio di attività commerciali le cessioni di pubblicazioni (comma 7).

Quanto sopra previsto dai commi 3 – 5 – 6 – 7 è subordinato all’esistenza della c.d. “Democraticità della struttura“, e cioè, come disposto dal comma 8, negli Statuti delle Associazioni devono essere inserite le seguenti clausole:

  • divieto di distribuire dividendo;
  • obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di scioglimento, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità;
  • disciplina uniforme del rapporto associativo, escludendo la temporaneità della partecipazione alla vita associativa (diritto di voto per approvazione e modifiche dello Statuto e dei Regolamenti, la nomina degli organi direttivi, ecc.);
  • obbligo di redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
  • eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’art.2532, comma 2 del Codice Civile, sovranità dell’assemblea dei soci e loro criteri di ammissione ed esclusione, criteri di idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
  • intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.

 

In altre parole possiamo dire che le Associazioni CON rilevanza fiscale secondo il TUIR – art. 148 sono tali allorchè:

  1. vi è assenza nello Statuto dei criteri della c.d. Democraticità della struttura;
  2. le prestazioni sono rese anche nei confronti di “terzi”, cioè di non Associati;
  3. le prestazioni sono rese verso gli stessi Associati ma con contributo-corrispettivo specifico, SALVO le esclusioni sopra evidenziate.

 

Al riguardo possiamo ricordare che l’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare n.12/E del 9 aprile 2009 con riferimento all’art. 30 del D.L. 29 novembre 2008 n.185 convertito con modificazioni dalla L. 28 gennaio 2009 n.2 ed il successivo modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi, che dovrà essere redatto dalle associazioni che hanno un beneficio fiscale ai sensi dell’art. 148 TUIR, e presentato entro il termine ufficiale del 30 ottobre 2009 ancorché sia stata preannunciata una proroga almeno sino al 30 novembre.

 

Associazioni nella normativa tributaria diversa dal TUIR

Associazione di volontariato/Onlus Legge 266/1991

Considerazioni introduttive: sono le associazioni che operano senza fine di lucro nei più vari settori: recupero drogati, assistenza malati terminali, aiuto immigrati, appoggio ai carcerati, aiuto alle famiglie numerose, assistenza nello studio dei giovani, ecc.

Prestazioni: devono avvalersi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Possono assumere lavoratori dipendenti terzi e avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo di terzi. L’art.4 della L.266/1991 prevede che i propri aderenti vengano assicurati.

Ai sensi dell’art.10, comma 8, D.Lgs. 460/1997, sono in ogni caso considerati Onlus di diritto gli organismi di volontariato di cui alla L.266/1991, iscritti nei registri istituiti dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano e conseguentemente sono applicabili tutte le agevolazioni Onlus.

Operazioni ai fini IRES: le somme versate dagli associati non concorrono a formare il reddito imponibile, così come non vi concorrono i corrispettivi specifici effettuati dagli associati in conformità alle finalità istituzionali. Il comma 4 dell’art.8 della L.266/1991 stabilisce che i proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali non costituiscono redditi imponibili ai fini IRES qualora sia documentato il loro totale impiego per i fini istituzionali.

Operazioni IVA: le prestazioni rese ai soci sono fuori campo IVA. Le operazioni effettuate dalle associazioni di volontariato Onlus, costituite esclusivamente per fini di solidarietà, non si considerano cessioni di beni né prestazioni di servizi ai fini IVA.

Donazioni: le donazioni e le attribuzioni di eredità o di legato sono esenti da ogni imposta (art.8, comma 2, L.266/1991).

Erogazioni liberali a favore di A.di V./Onlus di diritto: sono applicabili le agevolazioni Onlus (vedi art. 10 Tuir: deducibili nel limite del 10% dell’imponibile Irpef complessivo con il tetto di 70.000,00 annui).

 

Associazione di promozione sociale/Onlus L.383/2000 (1)

Considerazioni introduttive: sono le associazioni che senza fine di lucro svolgono la propria attività con spirito di partecipazione, solidarietà e pluralismo per l’interesse generale dei cittadini intervenendo in ampi settori, quale il settore sociale e civile, quello culturale e della ricerca, contrariamente alle organizzazioni di volontariato e le cooperative sociali che si rivolgono a specifiche o parziali realtà.

Presso il Dipartimento degli affari sociali della Presidenza del Consiglio è istituito un Registro nazionale nel quale possono iscriversi le APS, costituite e operanti da almeno un anno, che svolgono la loro attività a livello nazionale oppure in almeno cinque Regioni e in almeno venti Province.

Per le APS a livello regionale vi è la possibilità d’iscrizione nel registro su scala regionale (e per le Province di Trento e Bolzano, su scala provinciale). 

Prestazioni degli associati: le APS devono avvalersi prevalentemente delle prestazioni volontarie,libere e gratuite dei propri associati. È prevista comunque la possibilità, in caso di particolare necessità, di assumere lavoratori dipendenti o di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. Gli associati devono essere assicurati.

 

Associazione di promozione sociale/Onlus L.383/2000 (2)

Agevolazioni fiscali: si richiamano le considerazioni svolte per le associazioni di volontariato ed in particolare si sottolinea che non sono imponibili le quote associative nonché i contributi corrispettivi dei propri associati per le attività istituzionali.

Le prestazioni a favore dei familiari conviventi dell’associato sono equiparate ai fini fiscali a quelle degli associati. Sono inoltre non rilevanti fiscalmente le somministrazioni di alimenti e bevande se effettuate presso le sedi in cui è svolta l’attività istituzionale, nonché viaggi e soggiorni per i propri associati, previa stipulazione di idonee polizze assicurative.

Si ricorda altresì che le quote ed i contributi corrisposti alle APS non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti (art.21 comma 2).

Donazioni: per le donazioni non vi è una specifica agevolazione prevista dalla L.383/00 ma si rinvia alla norma sulle agevolazioni contenuta nello stesso D.Lgs. 346/1990 (Imposta sulle successioni e donazioni) che prevede l’esenzione quando i beni siano trasferiti ad associazioni legalmente riconosciute che hanno scopo esclusivo di assistenza, studio, ricerca, istruzione, oppure scopi diversi da quelli sopra indicati se però i trasferimenti sono stati disposti per una delle finalità precedenti: in questo caso deve essere dimostrato entro 5 anni dall’accettazione dell’eredità, della donazione o del legato, la destinazione dei beni e del valore da essi ricavato.

Erogazioni liberali: sono applicabili le agevolazioni Onlus per le APS iscritte nei Registri(vedi art.10 Tuir: deducibili nel limite del 10% dell’imponibile Irpef complessivo con il tetto di 70.000,00 annui).

La norma sopraindicata è più conveniente rispetto alle agevolazioni tuttora valide ai sensi dell’art.22, co.1 L.383/00 secondo cui sono detraibili le erogazioni in denaro di importo complessivo non superiore a 2.065,83, mentre sono deducibili dal reddito d’impresa le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 1.549,37 o al 2% del reddito d’impresa dichiarato, sempre che vi sia l’iscrizione nei Registri.

Strutture ed autorizzazioni temporanee per manifestazioni pubbliche: le amministrazioni statali, con le proprie strutture civili e militari, e quelle regionali, provinciali e comunali, possono prevedere forme e modi per l’utilizzazione non onerosa di beni mobili ed immobili, per manifestazioni ed iniziative temporanee. Lo Stato, le Regioni, le Province ed i Comuni, possono concedere in comodato beni mobili ed immobili di loro proprietà, non utilizzati per fini istituzionali.

Convenzioni: per stipulare convenzioni con Stato, Regioni (art.30) è necessaria l’iscrizione nei Registri Nazionali o Regionali. Sono altresì previste agevolazioni per accedere al Fondo Sociale Europeo per progetti finalizzati al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali. È in oltre estesa alle APS la possibilità di alcune forme agevolative nell’accesso al credito agevolato previste per le cooperative.

 

Associazione sportiva dilettantistica L. 398/1991 e L.289/2002

La riforma avvenuta con la L. 289/2002 ha individuato dettagliatamente tutte le tipologie di soggetti che operano nell’ambito dello sport dilettantistico destinatari delle norme. Il comma 17 dell’art. 90 della L. 289/2002 ha stabilito che le società e le associazioni sportive dilettantistiche possono assumere una delle seguenti forme:

  •  associazione sportiva priva di personalità giuridica;
  • associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato;
  • società sportiva di capitali costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono la finalità di lucro.

Agevolazioni fiscali: la condizione per poter accedere ai benefici previsti dalla L.398/1991 è il conseguimento nell’esercizio d’imposta precedente di proventi derivanti da attività commerciali per un importo non superiore ad euro 250.000,00.

 

Associazione senza scopo di lucro

Con questa terminologia si esprime la L.398/1991 che illustra la tassazione forfettaria per le associazioni sportive dilettantistiche, le pro-loco nonché appunto per le associazioni senza fine di lucro (che possono essere culturali, educative, ecc.). In pratica, se i ricavi sono inferiori a 250.000,00 euro, le associazioni senza scopo di lucro, al pari delle associazioni sportive dilettantistiche e delle pro-loco, possono utilizzare una favorevolissima tassazione forfettaria che ai fini Ires comporta la tassazione solo sul 3% dei ricavi prodotti nell’esercizio.

Altre associazione Onlus

Le associazioni Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) sono previste e regolamentate dal D.Lgs. 460/1997. Con la creazione delle Onlus si è inteso favorire lo sviluppo dei settori produttivi nel campo della cultura, dello sport e della solidarietà sociale, con l’obiettivo tra l’altro di creare nuove opportunità di lavoro, oltre che migliorare gli ambiti sociali interessati. 

Sono associazioni/Onlus di diritto:

  •  le associazioni di volontariato di cui alla L.266/91 iscritte nei Registri (già sopra richiamate);
  • le associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell’Interno (ente con ramo Onlus) (già sopra richiamate);
  • le organizzazioni non governative (ONG) riconosciute idonee ai sensi della L.49/97.

Inoltre sono Onlus di diritto:

  •  le cooperative sociali L. 381/1991;
  • i consorzi delle cooperative che hanno la base sociale formata al cento per cento da cooperative sociali (art.8 L.381/1991);
  • gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese (enti con ramo Onlus). 

Sono infine Onlus le associazioni, le fondazioni, i comitati ed altri enti con o senza personalità giuridica, che redigono gli Statuti secondo la normativa prevista dal D.Lgs. 460/1997 e che operano nei seguenti settori:

  • assistenza sanitaria (1)*
  • assistenza sociale e socio-sanitaria (2)**
  • beneficienza (2)
  • istruzione (1)
  • formazione (1)
  • sport dilettantistico (1)
  • tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico di cui alla L.1089/1939 ivi comprese le biblioteche ed i beni di cui al DPR 1409/1963 (2)
  • tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi (2)
  • promozione della cultura e dell’arte (1) e (2)
  • tutela dei diritti civili (1)
  • ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni, ovvero da esse affidata ad Università, enti di ricerca, ecc. (2)

     

*Le attività indicate con (1) devono essere rese nei confronti di soggetti svantaggiati.

 **Le attività indicate con (2) sono considerate comunque attività di solidarietà sociale a prescindere dalle condizioni di svantaggio.

 

Le Onlus godono di un regime tributario agevolato in materia di imposte sui redditi, d’imposta sul valore aggiunto e di altre imposte indirette.

  

Altri enti previsti nella normativa tributaria

  • Centri di formazione professionale;
  • circoli aziendali;
  • cooperative sociali;
  • enti lirici;
  • enti di promozione sociale;
  • fondazioni riconosciute;
  • fondazioni non riconosciute;
  • IPAB;
  • istituti di Patronato;
  • organizzazioni non governative (ONG);
  • Pro loco.