5x1000

 

L’art. 33, comma 11, della Legge 12 novembre 2011, n. 183 (Legge di stabilità 2012) ha previsto, anche per l’esercizio finanziario 2012, la possibilità per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno delle stesse categorie di soggetti beneficiarie del contributo per l’esercizio finanziario 2010.

Per l’anno finanziario 2012 il 5 per mille è pertanto destinato, nel dettaglio, a sostegno delle seguenti finalità:

  • sostegno degli enti del volontariato:
  • enti del volontariato di cui alla legge 266 del 1991;
  • Onlus – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali;
  • associazioni riconosciute che operano nei settori di seguito indicati:

  1. assistenza sociale e socio-sanitaria;
  2. assistenza sanitaria;
  3. beneficenza;
  4. istruzione;
  5. formazione;
  6. sport dilettantistico;
  7. tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico di cui alla legge 1 giugno 1939, n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409;
  8. tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
  9. promozione della cultura e dell’arte;
  10. tutela dei diritti civili;
  11. ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni, ovvero da esse affidata a università, enti di ricerca e altre fondazioni che la svolgono direttamente, in ambiti e secondo modalità da definire con apposito regolamento governativo emanato ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400.

Fondazioni riconosciute:

  1. finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università;
  2. finanziamento agli enti della ricerca sanitaria;
  3. sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente;
  4. sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

A decorrere dall’anno finanziario 2012 (articolo 23, comma 46, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111), tra le finalità alle quali può essere destinata, a scelta del contribuente, una quota pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è inserita, altresì, quella del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità di riparto delle somme.