Contabilità

Le associazioni hanno degli obblighi contabili il cui corretto assolvimento è fondamentale per godere dei benefici fiscali ed essere in regola con le relative normative.

La tenuta dei documenti contabili spetta al presidente e in genere al consiglio direttivo; tali documenti devono essere depositati nella sede sociale e rimanere a disposizione di tutti i soci. In base a quanto risulta da tali documenti possono essere elevate delle contestazioni riguardo l’attività e il suo regime fiscale.

La prima accortezza, anche se non obbligatoria ma comunque suggerita, è la tenuta di un Registro Inventario, nel quale vanno elencati tutti i beni di valore dell’associazione.

È utile, ma non obbligatorio, tenere una Prima Nota, nella quale vanno annotate tutte le entrate e le uscite di cassa, con relativa casuale, riferibili ad un certo periodo di tempo. Questo, in caso di un controllo da parte dell’amministrazione finanziaria, consentirà una buona trasparenza dei movimenti e aiuterà notevolmente la redazione del Bilancio Consuntivo e del Bilancio Preventivo, considerando che il rendiconto economico è invece obbligatorio e deve essere approvato annualmente dall’Assemblea dei soci, dove devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti.

Un buon aiuto è fornito dal Gestionale Amministrativo, nella sua parte contabile, e che Sport Nazionale pone gratuitamente a disposizione dei propri affiliati; se il bilancio è in attivo, la chiusura di questo non deve dare un utile, ma solo una voce positiva in avere da riportare nel rendiconto dell’anno successivo.

 Da evidenziare che i proventi dell’attività istituzionale devono essere rigorosamente separati e distinti dai proventi dell’eventuale attività commerciali dell’ente.

 Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal consiglio direttivo, che dia testimonianza delle attività dell’associazione, degli eventi e delle iniziative organizzate.

 

La redazione del bilancio economico e di missione, può essere un momento molto delicato, visto che in base a quanto riportato in questi documenti potrebbero essere eccepite irregolarità fiscali e il mancato rispetto della normativa sugli enti in esame.  In particolare, nel caso di eventuali compensi a vario titolo ricevuti da soci, dai documenti dovrà risultare una precisa giustificazione di tali corrispettivi. Particolare attenzione anche nel caso di esercizio attività commerciali o di attività associative che possono essere “sospettate” come tali.

Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il bilancio e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

Riguardo l’attività commerciale di associazioni e associazioni sportive, in tali casi sarà necessario aprire Partita Iva (tranne per la attività occasionali) e tenere le scritture contabili relative alle normali attività commerciali.

 

Riguardo le onlus, queste dovranno tenere la contabilità fiscale per le attività connesse, anche se queste sono esenti da tassazione.