Sociale

 

Il sociale è un mondo in continuo mutamento in cui gli attori e i loro bisogni richiedono, a chi intenda occuparsene, prospettive flessibili ed interventi diversificati. Il benessere sociale è un obiettivo possibile solo grazie ad una visione d’insieme che includa, connettendoli, più livelli, dall’individuo fino alla comunità, passando per la famiglia e le altre agenzie educative.

Promuovere tale benessere significa porre un’attenzione particolare alle fasce deboli del territorio con l’obiettivo il “fare famiglia”, nella direzione di un potenziamento delle risorse, nonché di un miglioramento della qualità della vita; stare dunque al fianco di queste Famiglie oggi, di rimetterle al centro degli interventi oltre che lavorare per diffondere questa cultura all’interno di tutta la nostra comunità.

L’idea è di adottare una politica definita Family Mainstreaming: pensare in ogni luogo e in ogni momento della vita quotidiana in termini di famiglia, tenere positivamente conto della famiglia in tutte le politiche e considerarla quindi come un moltiplicatore dello sviluppo sociale, culturale ed economico.

In questo scenario la famiglia assume un ruolo centrale nella tutela del benessere emotivo e sociale della persona; tuttavia la stessa non sempre è posta nelle condizioni di assolvere alla sua funzione in totale autonomia. Il benessere di ogni componente è inscindibile da quello degli altri membri della famiglia. Occuparsi delle famiglie fragili vuol dire, quindi, occuparsi dei suoi figli e dei suoi nonni, rispettivamente futuro e radici della società. A tal fine, diviene prioritaria la progettazione di una rete d’interventi atta ad affiancare le famiglie nell’arduo compito di sostenere l’individuo nel corso di tutte le sue tappe evolutive, dall’infanzia alla terza età.

Le parole sociale e benessere sociale sono “impegnative” perché non basta dirle, bisogna viverle: esse richiamano concetti come responsabilità e partecipazione.

Spesso sono le azioni a definire le idee e così ci impegniamo attraverso presenza e attività reali, concrete e continuate.

Sociale per noi è FARE: agire per e con le famiglie, i minori, gli anziani per un attraversamento reale delle “crisi”, verso un superamento delle fragilità.

Sociale per noi è STARE: stare dalla parte di chi ha meno voce per gridare il suo bisogno di aiuto e rispetto.

Sociale per noi è PREVENIRE: intercettare le esigenze e i bisogni, lavorando gomito a gomito con le istituzioni e le agenzie educative, affinché la prevenzione sia davvero un modo nuovo di stare nel mondo.

 

Legalità

  

I principi della legalità si apprendono sin dalla nascita, dapprima all’interno del nucleo familiare, poi all’interno delle istituzioni scolastiche e nella società.

All’interno della nostra società, infatti, ed in particolar modo all’interno del contesto in cui opera il nostro Ente, il problema della criminalità e più in generale delle diverse forme di devianza giovanile è un fenomeno tristemente radicato, per contrastare il quale non è sufficiente la buona volontà ma occorre, soprattutto, una conoscenza della realtà circostante ed una adeguata capacità di adottare strumenti validi ed efficaci.

Esiste l’esigenza di diffondere informazioni corrette e adeguate sui rischi che si corrono infrangendo la legge e realizzare strategie ed interventi mirati alla prevenzione di comportamenti devianti.

Pertanto, in relazione alla realtà socio-demografica in cui opera l’Ente, le nostre attività si pongono come obiettivo principale quello di recuperare i minori a rischio legati alle molteplici difficoltà esistenti sul territorio dell’intera Regione.

L’intento principale è quello di evitare degenerazioni sociali del contesto familiare e prevenire la criminalità minorile. La sfida possibile è quella di offrire, contemporaneamente, delle alternative alla delinquenza, restituendo alla strada, alle piazze, ai quartieri, il loro potere socializzante attraverso eventi sportivi, culturali e sociali.